Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita

“Badate di non lasciarvi ingannare. […] Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”.

Nella mia preghiera di oggi ho sentito che quella distruzione, quella devastazione di cui mi parla Gesù è la mia vita, e il peccato che attraverso, quello degli altri e – soprattutto – il mio. Quello che sperimento nella mia vita è un senso di inadeguatezza profonda, una profonda incapacità ad essere come sono chiamato ad essere. Eppure sentivo che questa mia inadeguatezza non deve essere una scusa per non vivere il mio cammino di fede e di felicità in modo pieno.

E’ a quel punto che mi è venuto in soccorso un passo di Isaia 43 che era stato citato nell’omelia:

“2 Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare; 3 poiché io sono il Signore tuo Dio, il Santo di Israele, il tuo salvatore. Io do l’Egitto come prezzo per il tuo riscatto, l’Etiopia e Seba al tuo posto. 4 Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo, do uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita. 5 Non temere, perché io sono con te; dall’oriente farò venire la tua stirpe, dall’occidente io ti radunerò”.

Non temere. Non c’è fragilità tua o degli altri, che possa tenerti lontano da me, perchè la tua vita, Gianvincenzo, è preziosa ai miei occhi. Tu sei prezioso ai miei occhi! E’ allora che ho chiesto di fare esperienza di questa verità. Perchè se lo sento, se sento che tu, Padre, mi ami, posso attraversare qualunque cosa rimanendo fedele e felice.

E’ a questo punto che la Parola del Vangelo mi è sembrata qualcosa “alla mia portata”, qualcosa che poteva succedere: poteva succedere che attraversassi quei disastri eppure che “Con la mia perseveranza salvassi  la mia vita”

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